Il sonno è una funzione biologica essenziale per la nostra salute, eppure è spesso circondato da un’aura di mistero e malintesi.

Molti di noi accettano come verità assolute convinzioni sul sonno che non hanno basi scientifiche, mentre altri aspetti affascinanti del sonno rimangono sconosciuti.

In questo articolo, esploreremo 5 dei più comuni falsi miti che distorcono la nostra comprensione del sonno, smontandoli uno per uno. Parallelamente, vedremo anche 5 curiosità che ci raccontano quanto sia straordinario il mondo dei sogni e del riposo notturno.

5 falsi miti sul sonno

#1 “Anche se dormo poco in settimana, posso recuperare nel week-end”

No! Anche se dormire di più nei fine settimana può aiutare a ridurre un deficit di sonno a breve termine, non compensa completamente gli effetti negativi sulla salute di una privazione cronica del sonno. Dormire molto più a lungo nei giorni di riposo può anche disturbare l’orologio biologico, rendendo più difficile addormentarsi e svegliarsi nei giorni successivi.

Meglio quindi cercare di avere una routine di sonno-veglia con orari abbastanza stabili.

#2 “Il riposo può sostituire il sonno perso”

Non proprio! Anche se il riposo e il rilassamento possono aiutare a ridurre lo stress e a sentirsi meglio, non sostituiscono i benefici del sonno vero e proprio.

Durante il sonno, infatti,  il corpo passa attraverso cicli e fasi ben precise che svolgono funzioni critiche per la salute fisica e mentale.

#3 “Bevande alcoliche prima di dormire migliorano il sonno”

Nemmeno per…sogno! Sebbene l’alcol possa aiutare ad addormentarsi più velocemente, in realtà peggiora la qualità del sonno, soprattutto disturbando il sonno REM, che è importante per la memoria e l’apprendimento. Può anche portare a risvegli notturni e a un sonno frammentato.

Meglio quindi limitare l’alcol alla sera.

#4 “Più dormo e meglio è”

Non sempre!  Ci sono dei casi estremi (ipersonnia) nei quali il dormire troppo può essere tanto problematico quanto dormire troppo poco. Il sonno eccessivo a volte può essere associato a condizioni di salute come depressione, malattie cardiache e diabete di tipo 2. La quantità ottimale di sonno varia in base all’età (7-9 ore nell’adulto) e alle esigenze individuali, ma dormire significativamente più della quantità raccomandata può suggerire problemi di salute sottostanti che vanno verificati con il proprio medico.

#5 “Le persone anziane hanno bisogno di molto meno sonno”

Meno ma Non tanto meno! Anche se i modelli di sonno cambiano con l’età e gli anziani possono avere difficoltà a dormire ininterrottamente per diverse ore, il bisogno di sonno non diminuisce molto con l’età. Gli anziani, infatti, hanno ancora bisogno di 7-8 ore di sonno per notte, ma potrebbero dover suddividere questo tempo tra il sonno notturno e i sonnellini diurni a causa di interruzioni del sonno notturno.

5 curiosità sul sonno

#1 Il sonno aiuta a consolidare la memoria

Numerosi studi infatti hanno dimostrato che dormire dopo aver appreso qualcosa di nuovo può migliorare la memoria e la capacità di apprendimento. Il sonno aiuta a consolidare le memorie, “spostandole” dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, rendendo quindi l’apprendimento più efficace.

#2 I sonnambuli possono fare attività complesse come parlare, camminare e anche mangiare!

Il sonnambulismo e il parlare nel sonno sono due fenomeni che si verificano durante le fasi di sonno non-REM, solitamente nelle fasi più profonde. Queste condizioni, che colpiscono prevalentemente i bambini, possono persistere talvolta anche nell’età adulta. Il sonnambulismo può includere attività complesse come parlare, camminare, o persino mangiare mentre si è ancora dormienti.

#3 Durante la fase REM siamo “paralizzati”

Durante la fase del sonno REM, i muscoli del corpo diventano temporaneamente paralizzati. Questo fenomeno, noto come atonia REM, impedisce di agire fisicamente i sogni. È un meccanismo di protezione naturale che mantiene il corpo al sicuro da possibili infortuni durante il sonno.

#4 Il sonno ti fa più bella (davvero eh!)

Il termine “sonno di bellezza” ha una base scientifica. Dormire abbastanza aiuta la pelle a ripararsi e a rigenerarsi, riducendo i segni di invecchiamento precoce. Durante il sonno, il corpo aumenta la produzione di collagene, il che aiuta a mantenere la pelle elastica e a ridurre la formazione di rughe e linee sottili.

#5 Possiamo imparare a influenzare i nostri sogni

La capacità di essere consapevoli di sognare (Sogni Lucidi) e di poter influenzare il corso del proprio sogno è affascinante. Il sogno lucido non solo apre una finestra su come il cervello funziona durante il sonno, ma offre anche la possibilità di esplorare la propria mente in modi che non sono possibili nella vita di veglia.

Uno studio australiano ha mostrato la possibilità di poter influenzare la capacità di fare sogni lucidi (Sogni lucidi – Lo Studio Australiano).

 

Se vuoi saperne di più sul sonno ne abbiamo parlato qui: Come funziona il sonno e perché è così importante